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Tradimento di coppia: i segnali rivelatori da non sottovalutare secondo uno psicologo esperto

Secondo Marco Giacobbi, psicologo esperto in relazioni di coppia, il tradimento è un fenomeno difficile da celare. Con anni di esperienza alle spalle, afferma di aver intuito correttamente il 90% dei casi grazie a specifici segnali rivelatori. Pur avvertendo che tali indizi non sono prove certe, rappresentano comunque spie d’allarme da non sottovalutare.

Proprio come gli psicologi valutano l’attendibilità di una narrazione attraverso tecniche specifiche, anche le coppie dovrebbero prestare attenzione a determinati campanelli d’allarme. Sebbene questi segnali non confermino automaticamente un tradimento, richiedono un approfondimento per comprendere le reali dinamiche in atto. L’esperto, incallito dopo innumerevoli casi affrontati, svela una classifica dei principali indizi a cui porre estrema attenzione per sventare potenziali relazioni extraconiugali.

Cambiamenti nell’uso del cellulare è primo campanello d’allarme di un possibile tradimento

Il cellulare rappresenta la prima sentinella per individuare potenziali tradimenti. Un cambiamento repentino nelle abitudini legate all’uso dello smartphone potrebbe infatti nascondere segnali inequivocabili. Se in precedenza il dispositivo veniva lasciato incustodito in bella vista, con lo schermo visibile, e improvvisamente comincia a essere tenuto nascosto, rivolto verso il basso o silenziato, è lecito nutrire sospetti. Allo stesso modo, l’introduzione di codici di sblocco o protezioni biometriche laddove prima non vi era alcuna precauzione potrebbe celare l’esigenza di preservare la privacy. Secondo Giacobbi, però, la trasparenza totale rimane l’arma vincente contro le relazioni clandestine. Condividere le credenziali di accesso ai dispositivi è spesso garanzia di un rapporto limpido e cristallino.

Certo, nulla vieta di procurarsi un secondo telefono ad uso esclusivo per le liaison extraconiugali, ma si tratta di un’eventualità remota e complicata da mettere in atto per la maggior parte delle persone. Un espediente più semplice per smascherare eventuali doppie vite consiste nel chiedere al partner di poter utilizzare il suo cellulare, magari per una banale ricerca online o per comporre una chiamata. Se il tradimento è in corso, di fronte a una simile richiesta ci si imbatterà in reazioni sospette come nervosismo o dinieghi inspiegabili.

Distanziamento fisico e calo dell’intimità sono i potenziali indizi di una relazione extraconiugale

Un altro campanello d’allarme che non dovrebbe essere sottovalutato è il distanziamento fisico e il calo dell’intimità all’interno della coppia. Spesso, questo fenomeno può essere il segnale di una crisi da affrontare attraverso un sano confronto. Tuttavia, se il partner non riesce a giustificare in alcun modo il suo comportamento distaccato, è probabile che ci siano ragioni nascoste che non vuole rivelare. Un raffreddamento dei rapporti intimi unito a un inspiegabile rifiuto del dialogo potrebbe infatti celare l’esistenza di una relazione extraconiugale in corso.

Non a caso, Marco Giacobbi inserisce questo elemento nella sua personale classifica dei segnali rivelatori. Del resto, un tradimento in atto richiede tempo e occasioni per potersi consumare. Se il partner comincia a trascorrere sempre più tempo lontano da casa, con attività social dilungate e periodi d’irreperibilità improvvisi e inspiegabili, qualcosa di losco potrebbe celarsi dietro. Un cambiamento repentino nelle abitudini quotidiane va sempre indagato, senza dare nulla per scontato. Certo, può essere complicato comprendere la reale portata di questi segnali in caso di partner abituati a lunghe assenze per motivi lavorativi, ma un confronto aperto rimane l’unico modo per smascherare eventuali illeciti. Del resto, come sottolinea il noto psicologo, la trasparenza resta l’antidoto più efficace contro il rischio di tradimenti.

Maggiore cura dell’aspetto estetico senza coinvolgere il partner è segnale di seduzione esterna

Un ulteriore campanello d’allarme è rappresentato da un aumento dell’interesse per il proprio aspetto estetico che non coinvolge però il partner. Se il coniuge inizia improvvisamente a curare in maniera maniacale il proprio look, con nuovi acquisti d’abbigliamento, trattamenti di bellezza e una rinnovata attenzione allo stile, c’è da tenere le antenne dritte. Specialmente se tali premure venivano tralasciate in precedenza, questo cambiamento potrebbe sottintendere il desiderio di piacere a un’altra persona.

Perché allora non condividere con il partner questi nuovi rituali di cura del corpo? Una possibile spiegazione è che il rapporto di coppia non sia più la priorità e che si cerchi invece l’approvazione altrui. In questo caso, tuttavia, sarebbe opportuno chiarire subito la situazione attraverso un dialogo aperto. Spesso il tradimento non è una scelta consapevole ma l’epilogo di una profonda crisi che andava risolta prima. Una maggiore condivisione e trasparenza avrebbero evitato questi potenziali scivoloni.

Aumento del tempo trascorso fuori casa e irreperibilità: indicatori di tradimento da approfondire

Un altro possibile indizio che richiede un approfondimento è l’aumento improvviso del tempo trascorso fuori casa unito a periodi di irreperibilità difficili da giustificare. Se il partner comincia a prolungare le proprie assenze in maniera insolita, adducendo scuse vaghe o poco credibili, è lecito sospettare che qualcosa di losco si celi dietro. Certo, impegni lavorativi o attività personali possono talvolta sottrarci per lunghe ore alle abitudini domestiche. Ma se questi comportamenti rappresentano una novità inspiegabile, è doveroso interrogarsi sulle motivazioni reali.

Del resto, come sottolinea Marco Giacobbi, un tradimento necessita di occasioni e tempi per potersi consumare. Perché allora non condividere apertamente le reali motivazioni di queste prolungate assenze? La trasparenza dovrebbe essere la regola aurea per scongiurare il rischio di relazioni clandestine. Se il partner ha difficoltà a rivelare le sue reali attività quando è lontano da casa, è probabile che vi siano situazioni compromettenti che non vuole rivelare. Una maggiore intimità comunicativa permetterebbe invece di comprendere appieno le dinamiche in corso.

Test per verificare eventuali reazioni sospette del partner: consigli pratici per indagare

Se il partner manifesta alcuni dei comportamenti sopra descritti, un modo per verificare la presenza di eventuali relazioni extraconiugali è quello di sottoporlo a piccoli test di sincerità. Senza giungere ad atteggiamenti persecutori o scenate di gelosia, è possibile creare situazioni finalizzate a smascherare eventuali reazioni sospette.

Una tattica efficace consiste nel chiedere di poter utilizzare il suo cellulare per una banale ricerca online o per effettuare una chiamata. Se dovesse opporsi con pervicacia, negando l’accesso al dispositivo in modo irrazionale, ci sarebbe da domandarsi il motivo di tanta ritrosia. Un’altra prova potrebbe essere quella di fingersi distratti mentre il partner utilizza il telefono, osservando di sottecchio le sue mosse. Eventuali gesti difensivi o atteggiamenti guardinghi sarebbero campanelli d’allarme da non sottovalutare.

Ovviamente, come sottolinea Giacobbi, simili test di fedeltà andrebbero condotti con estrema cautela, senza esagerare. L’obiettivo non è dare vita a una spirale di sospetti e recriminazioni, ma comprendere con discrezione se ci siano ragioni concrete per dubitare del partner. In caso di reazioni palesemente fuori luogo, sarebbe opportuno richiedere con fermezza un sincero confronto per approfondire la questione e tutelarsi da potenziali tradimenti.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=ABBrvzMPF5Y